{"id":153,"date":"2009-11-07T02:24:44","date_gmt":"2009-11-07T01:24:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.statoveneto.net\/tribunale\/?p=153"},"modified":"2010-07-13T18:09:57","modified_gmt":"2010-07-13T17:09:57","slug":"comunicato-sul-sequestro-di-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/statoveneto.net\/tribunale\/2009\/11\/07\/comunicato-sul-sequestro-di-armi\/","title":{"rendered":"COMUNICATO SUL SEQUESTRO DI ARMI"},"content":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa dell&#8217; presidente dell&#8217;Autogoverno del Popolo Veneto \/Stato delle Venetie<\/p>\n<p>Nelle cronache dei giornali del 5 novembre sono stati associati all'&#8221;Autogoverno del popolo Veneto&#8221; e allo &#8220;Stato delle Venetie&#8221;\u00a0 persone da noi lungamente bandite e fatti a noi del tutto estranei.<\/p>\n<p>Quelle persone infatti non rappresentano in alcun modo le nostre Istituzioni da agosto 2009, e questo era anche facilmente verificabile sul nostro sito ufficiale, ma c&#8217;\u00e8 da dire che abbiamo pi\u00f9 volte notificato la stampa di questi fatti.<\/p>\n<p>Per tanto, al di l\u00e0 delle oscure motivazioni che hanno portato a questa confusione, \u00e8 doveroso il ripristino dell&#8217;immagine danneggiata e chiediamo a chiunque di diffondere integralmente quanto segue e l&#8217;elencazione di questi fatti.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo 2 della Legge Costituzionale numero 340 del 1971 riconosce testualmente il diritto all&#8217;\u201dautogoverno del popolo veneto\u201d .<\/p>\n<p>Questo diritto va per\u00f2 esercitato seguendo il procedimento di cui alla legge n.881 del 1977 e secondo quanto stabilito dal diritto internazionale.<\/p>\n<p>Il diritto internazionale richiede che gli Istituti di autogoverno di un popolo rispettino questi limiti:<br \/>\n&#8211; in esse si svolgano elezioni democratiche, trasparenti e veritiere<br \/>\n&#8211; vengano riconosciute i diritti umani, la parit\u00e0 dei sessi, il rispetto delle leggi interne (stato di diritto)<br \/>\n&#8211; la magistratura agisca secondo la legge in maniera indipendente dal potere politico<br \/>\n&#8211; venga fatto il massimo sforzo per preservare la pace<br \/>\n&#8211; molte altre regole<\/p>\n<p>Nel 1997 Loris Palmerini ha individuato per la prima volta nelle leggi questa via di esercizio del diritto di autogoverno del popolo veneto, via che si percorre senza attendere alcun consenso da parte dell&#8217;Italia che anzi per legge \u00e8 obbligata a riconoscerlo e promuovelro . Infatti all&#8217;articolo 1 della legge n.881\/1977 \u00e8 sancito l&#8217;obbligo internazionale dello Stato italiano di modificare il suo ordinamento per rendere effettivi questi diritti di autogoverno e di autodeterminazione seguendo le regole dettate dalle Istituzioni di Autogoverno. Nel 2006\u00a0 Loris Palmerini ha dimostrato anche che il plebiscito del 1866 con cui il Lombardo Veneto fu unito all&#8217;Italia \u00e8 invalido e legalmente nullo in quanto il plebiscito non fu di tutto il lombardo-veneto ma fu fatto senza il voto dei veneti di Bergamo e Brescia e dei  lombardi. Precedentemente si parl\u00f2 solo di &#8220;truffa&#8221; ossia di brogli, che \u00e8 cosa ben diversa dalla radicale invalidit\u00e0 legale per inefficacia. A riprova della volont\u00e0 di invasione del Governo Italiano, esso invase il territorio prima del voto, su apparente presa in consegna non da legittimi rappresentanti dei veneti per quanto concerne la terra veneta, ma da 3 prestanome dei Savoia privi di titolo legale. Palmerini ha dimostrato questo recuperando l&#8217;informazione dal memoriale dello stesso Commissario italiano che gest\u00ec l&#8217;annessione e che riport\u00f2 questi fatti una volta entrato in inimicizia con i Savoia circa 20 anni dopo. Inoltre, il voto del plescito fu pubblicato 3 giorni prima del voto stesso. Tutto ci\u00f2 legalmente da diritto a Istituzioni Nazionali Venete sovrane,\u00a0 per\u00f2 non da diritto a nessuno di creare istituzioni di autogoverno che non corrispondano al diritto internazionale o di imbracciare le armi senza autorizzazione di Istituzioni conformi al diritto internazionale.<\/p>\n<p>Loris Palmerini, ha lavorato fin dal 1998 per convincere sempre pi\u00f9 veneti ad esercitare i diritti del popolo veneto seguendo il diritto internazionale, seguendo attentamente i procedimenti e i requisiti legali da esso richiesti, sempre in forma pacifica e mai inneggiando all&#8217;uso delle armi o alla violenza privata, n\u00e8 tanto meno inneggiando ad discriminazioni etniche o razziali di qualunque genere, pur criticando il governo del territorio da parte dell&#8217;Amministrazione italiana.<\/p>\n<p>Nel 1999, ai sensi dell&#8217;art.2 L.n.340\/1971 e ai sensi del diritto di cui agli artt.1,2,3 della L.n.881\/1977 su iniziativa dello stesso Palmerini, sono state autodeterminate prima l&#8217;anagrafe del Popolo Veneto, poi il Governo e l&#8217;Assemblea, infine il Tribunale del Popolo Veneto che ha presieduto fino al 5 settembre 2009.<\/p>\n<p>Negli anni la costituzione ed organizzazione ed esercizio di queste Istituzioni, sotto la sua vigilanza quale presidente del Tribunale, \u00e8 stato riconosciuto legale dalle magistrature di Padova e Venezia, oltre che dalla Presidenza della Repubblica e dal Governo italiano stesso, notificato a mezzo di tutte le sue prefetture del lombardo-veneto fin dal 2000. Alcune persone negli anni hanno ottenuto benefici fiscali e penali dalle iniziative legali ricorrendo alle Istituzioni di Autogoverno in quanto per legge territoritorialmente competenti. Altre persone, dopo aver partecipato si sono ritirate, altre ovviamente ne hanno approfittato per discutibili interessi personali o di bottega politica.<\/p>\n<p>Purtroppo oggi ci troviamo di fronte ad una grande errore o mistificazione della Stampa e dello Stato Italiano che vogliono associare le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto a persone che con l&#8217;Autogoverno non hanno pi\u00f9 nulla a che fare in quanto abbracciano una ideologia del tutto diversa che vuole ammantarsi di una legalit\u00e0 che non gli appartiene. (aggiornamento febbraio 2010 ) Cosa che non poteva essere sfuggita come risulta da diverse intercettazioni pubblicate nel gennaio 2010.<\/p>\n<p>Alcuni personaggi estromessi dalle Istituzioni  nel agosto 2009 a norma di statuto in quanto\u00a0 avevano sistematicamente violato gli stessi (non per la questione armi che non era nota), fingono oggi di essere le Istituzioni legali di Autogoverno, quando invece per noi hanno solo tentato di sovvertire il nostro ordinamento interno senza riuscirci legalmente e concretamente.<\/p>\n<p>La stampa ha anche associato alla nascita e alla fondazione dell&#8217;Autogoverno la Life, ma n\u00e8 la LIFE n\u00e8 qualche altro partito o sindacato hanno partecipato alla fondazione delle Istituzioni. N\u00e9 l&#8217;Autogoverno del Popolo Veneto \u00e8 sul piano del &#8220;governo Serenissimo&#8221; perch\u00e9\u00a0 quest&#8217;ultimo \u00e8 incompatibile con il diritto internazionale su diversi dei punti sopra detti.<\/p>\n<p>La ultradecennale e pacifica azione di rivendicazione legale dei diritti del popolo veneto su basi legali e storico giuridiche \u00e8 frutto di Loris Palmerini, che ne \u00e8 stato l&#8217;artefice primario e l&#8217;ideatore.\u00a0 Pure Giuseppe Segato, che partecip\u00f2 alla fondazione, se ne stacc\u00f2 dopo 6 mesi circa, conservando nel cuore l&#8217;amore per il progetto dimostrato dal fatto che nonostante la Magistratura gli fece pressione perch\u00e9 inguaiasse le Istituzioni di Autogoverno e i suoi fondatori, chiedendogli esplicitamente di coinvolgerle nelle azioni dei Serenissimi alle quali sono sempre state estranee, egli rifiut\u00f2 preferendo patire carcere aggiuntivo piuttosto che inventare accuse false.<\/p>\n<p>E&#8217; vero invece che nel 2006 la LIFE\u00a0 Treviso (non gi\u00e0 tutta la Life n\u00e8 c&#8217;\u00e8 mai stato consenso da parte dei suoi vertici), ha presentato una istanza al tribunale di Venezia per far valere i diritti di autogoverno del popolo veneto. Sebbene non fosse la prima tentata causa, essa\u00a0 era per la prima volta\u00a0 basata sui studi storici e giuridici di Palmerini Loris riguardo il referendum del 1946 e l&#8217;annessione del 1866, ed infatti a sostegno della causa stavo il libro &#8220;la repubblica mai nata&#8221; pubblicato solo nel 2007. L&#8217;ingente mole di documenti\u00a0 hanno costretto il giudice dello Stato Italiano a sentenziare la non giurisdizione italiana nel lombardo veneto tecnicamente dichiarandosi in &#8220;difetto assoluto di giurisdizione&#8221; (Sent. Trib. Civ. Venezia 20 febbraio 2008 Giudice Zacco). Questo atto giuridico, ancorch\u00e9 limitato ad un processo civile, \u00e8 un fatto che \u00e8 legittimo aspettarsi ogni procuratore conosca e che per la prima volta riconosce che la Giustizia Italiana non \u00e8 obbligatoria nel territorio, ma solo di fatto &#8220;volontaria&#8221; per mancanza di informazione dei veneti.<\/p>\n<p>Con questo non si vuole assolutamente dire che \u00e8 diritto di chiunque imbracciare le armi: NO, le cose devono farsi secondo le regole istituzionali di Autogoverno come noi abbiamo sempre fatto, il territorio appartiene comunque a delle Istituzioni legittime e legali.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 possibile dunque chiedere il Giudice Veneto in un processo, e il bilinguismo. Ad esempio, nel 2008 e nel 2009 Palmerini ha presentato diverse  richieste in tal senso, e nel settembre 2009 con 345 persone firmatarie ha presentato ricorso a Strasburgo contro l&#8217;Italia per violazione di queste leggi internazionali.<\/p>\n<p>Ritornando alla associazione delle Istituzioni di Autogoverno alla &#8220;po\u0142isia veneta&#8221; di Treviso, nel 2008 Quaglia \u00e8 stato compatto membro della iniziative legali e pacifiche, tanto che con Palmerini e altri 22 firmatarai ha presentato a Strasburgo un ricorso volto a far valere i diritti di autogoverno e del giudice naturale, sostanzialmente ancora scritto e ideato da Palmerini sulla base dei suoi lavori, tant&#8217;\u00e8 che nel ricorso compare anche la richiesta di verificare  che le Commissioni Tributarie sono illegali. Purtroppo, una volta diventato capo del Governo  nel 2009 Quaglia ha operato nella totale mancanza di rispetto delle stessi leggi di Autogoverno, le stesse di cui chiedeva il riconoscimento allo Stato Italiano quale diritto. Inoltre, Palmerini ha infine scoperto che le Istituzioni di Autogoverno venivano usate per scopi personali di tipo fiscale che denunci\u00f2 prontamente all&#8217;assemblea. Quaglia ha allora subito dopo cominciato ad infangare il buon nome e la reputazione di Palmerini con accuse del tutto infondate, provocando la spaccatura dell&#8217;Assemblea.. Tuttavia l&#8217;Assemblea di autogoverno riunitasi straordinariamente apposta il 29 agosto su richiesta di 3 parlamentari, come da statuto,  ha interdetto a vita insieme a Quaglia i suoi ministri Bortotto, Franceschi, Zanatta, Pesce, Berton ed altri. Le accuse a Palmerini non sono mai state provata nemmeno con uno straccio di prova, pur tuttavia sono state raccolte da movimenti politici (PNV, i Veneti) al fine di boicottare la candidatura politica di Palmerini come rappresentante degli interessi del popolo veneto.  (aggiornamento febbraio 2010) . Nel corso dei mesi successivi all&#8217;inchiesta sulla &#8220;polisia&#8221; Quaglia ha anche mentito su questi fatti, venendo sistematicamente sbugiardato dalla stampa, perfino con la pubblicazione di intercettazioni telefoniche con anche Palmerini che indagato non \u00e8 mai stato perch\u00e9 fin dall&#8217;inizio aveva mostrato il pieno rispetto della volont\u00e0 dell&#8217;Assemblea, certamente contraria all&#8217;ipotesi di armamenti.<\/p>\n<p>E&#8217; emerso dalle inchieste che quelli della &#8220;Polisia Veneta&#8221; , gi\u00e0 dichiarati &#8220;banditi&#8221; dalle istituzioni di Autogoverno dal Agosto 2009,\u00a0 hanno continuato a disconoscere le leggi di autogoverno tentando di usurpare insegne, simboli, nomi e funzioni, continuando nel  settembre 2009 quando scesero in parata a Cittadella. Questo anche una volta violando la reputazione e la propriet\u00e0 intellettuale e i marchi di Loris  Palmerini, materiale in uso alla Istituzione che oggi sono da lui rappresentate come deciso dall&#8217;Assemblea del 5 settembre 2009. La magistratura italiana interpellata nel novembre 2009 sulla questione non ha operato in alcun modo permettendo che si confondessero le persone oneste con i banditi.<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro che dalle notizie di giornale che furono pubblicate sull&#8217;uso di armi e possibili sequestri di persona, le prime vittime di questi atti sono state proprio le Istituzioni di Autogoverno del popolo Veneto e che purtroppo esse, pur tentando di tutelare l&#8217;immagine istituzionale con una azione anche legale, anche contro altri movimenti che hanno attuato pratiche simili nel recente passato, sono state abilmente mescolate con queste persone facinorose gi\u00e0 distintesi in passato per azioni di stampo militaresco ma suicida proprio sul piano militare.<\/p>\n<p>Le Istituzioni anno chiesto venise pubblicato integralmente questo comunicato, avvertendo che consideravano un danno ogni notizia in qualunque forma atta ad associare le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto legalmente rappresentate da Palmerini con persone che non centrano anche quando per loro conto erroneamente interpretano le leggi e il messaggio politico pacifico che noi portiamo.<\/p>\n<p>Ma riuscirono solo in parte a evitare il danno d&#8217;immagine e la confusione ingenerata dalla incapacit\u00e0 di distinguere le cose pubblicamente ingenerata dalla Questura di Treviso. Occorre dire che il comandate della Polisia Veneta, Bortotto, era gi\u00e0 stato estromesso dalla Polizia italiana proprio dal Questore Carmine, facendo scadere tutta la questione a una mera diatriba provinciale con reciproche accuse di truffe e problemi psichiatrici. Con tutto ci\u00f2 nulla ha a che vedere il progetto di legale autogoverno e i diritti del popolo veneto iniziato da Palmerini nel 1998 e proseguito per oltre un decennio.<\/p>\n<p>Il sito ufficiale delle Istituzioni di Autogoverno del popolo Veneto \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.statoveneto.net\">http:\/\/www.statoveneto.net<\/a>, e comprende, quali insegne e marchi di fatto le diciture \u201cautogoverno del popolo veneto\u201d, \u201cStato delle Venetie\u201d , \u201cGoverno del Popolo Veneto\u201d, \u201cTribunale del Popolo Veneto\u201d, e il simbolo del leone in &#8220;moeca&#8221; utilizzato fin dal 2002.<\/p>\n<p>A breve, ogni sito diffamatorio verr\u00e0 fatto sequestrare e interdire, l&#8217;immagine risarcita.<\/p>\n<p>Padova ,6 novembre 2009<br \/>\nLa Presidenza del Governo del Popolo Veneto<br \/>\nAutogoverno del Popolo Veneto \/Stato delle Venetie<br \/>\nv.Rossi 73 \u2212 35030 Rubano, PD &#8211; Venetie<br \/>\nTel 347 1416187 Fax: 049 7964835<br \/>\nEmail: governo#statoveneto.net<br \/>\nSito: http:\/\/www.statoveneto.net\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa dell&#8217; presidente dell&#8217;Autogoverno del Popolo Veneto \/Stato delle Venetie Nelle cronache dei giornali del 5 novembre sono stati associati all&#8217;&#8221;Autogoverno del popolo Veneto&#8221; e allo &#8220;Stato delle Venetie&#8221;\u00a0 persone da noi lungamente bandite e fatti a noi del tutto estranei. 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