Visita ufficiale del Governo delle Due Sicilie nel Lombardo-Veneto

regno-due-sicilieSabato 23 maggio 2015 il Governo del Lombardo-Veneto si incontrerà con la delegazione del Governo delle Due Sicilie.

All’ordine del giorno le possibili ulteriori sinergie sul piano internazionale nel solco tracciato con il patto politico siglato l’anno scorso a Napoli.

Ricordiamo che lo stato delle Due Sicilie, similmente al Lombardo-Veneto, rivendica la propria sovranità legale dalla Repubblica Italiana, negando ogni legalità ai plebisciti di annessione del 1860 e 1861.

Entrambi gli stati chiedono la restituzione della rispettiva indipendenza effetiva con l’aspirazione, da confermarsi con referendum, di partecipare ad una confedarazione italiana di stati indipendenti come era stata istituita con il trattato di Zurigo del 1859, ossia prima del colpo di mano militare del Piemonte-Sardegna ai danni degli altri stati italiani.

Lo Stato delle Venetie aperto ad accogliere istanze

L’Autogoverno del Popolo Veneto – Stato delle Venetie non ha mai avuto a che fare né con il progetto dei Serenissimi del 1997, né con quello del 2014, nè con altri tentativi di organizzare movimenti armati di liberazione o meno, nè con alcun arresto o rinvio a processo.

Noi perseguiamo da sempre la via legale e pacifica, non solo in onore della bandiera veneta che recita “Pax tibi Marce, evangelista meus” ma perché non ne abbiamo bisogno: abbiamo infatti il diritto legale interno ed internazionale all’autogoverno e all’autodeterminazione del popolo veneto, da noi esercitato fin dal 1999, e dato che l’Italia non li riconosce, abbiamo il modo pacifico di pretendere ora e subito la sovranità del Lombardo-Veneto.

Fin dal 1997 ho cercato di spiegare il percorso legale anche ai Serenissimi, e poi a tanti altri gruppi, purtroppo spesso inutilmente.
C’ è infatti sempre stata una resistenza ideologica di alcune persone dato che il percorso proposto non è un progetto di ripristino della Repubblica di Venezia detta la Serenissima tal quale, ma costoro non hanno mai voluto accettare che semplicemente non è possibile farlo per la mancanza di elezioni e parità dei diritti della repubblica.

Così è stato facile per lo stato italiano, occupante abusivo del Lombardo-Veneto, strumentalizzare queste situazioni, in modo da spacciare ogni pretesa di legalità come una pretesa terrorista. Ecco perché non è servito nemmeno la mia richiesta di chiedere di essere sentito dai magistrati che indagavano su di loro nel 1997 per parlare di diritto all’autogoverno. Era ovvio che non mi avrebbero nemmeno convocato, ed anzi ho rischiato di finire io stesso impigliato nelle denunce che non mi riguardavano e sono stato salvato dalla onestà e serietà di Bepin Segato. D’altra parte oggi sappiamo che le indagini erano condotte da alcuni magistrati oggi confermati dediti all’abuso e a condotte illecite.

I fondamenti legali da me messi in luce fin dal 1997 sono una via legale molto precisa e sicura, ma molto stretta, e per questo è stata clonata, travisata e deviata da diversi cloni e dai progetti referendari intra o extra istituzioni italiane. Tuttavia tutti questi cloni sono finiti fuori gioco con le scoperte del 2006 sulla sovranità rubata del Lombardo-Veneto, e oramai il percorso è obbligato verso il ritorno all’ultimo Stato sovrano da noi avuto.

Date queste pregiudiziali ideologiche e complicazioni personali, la nuova ondata di arresti di persone più o meno innocenti, non possono vedere una iniziativa delle Istituzioni di Autogoverno in loro soccorso, come non l’hanno vista i rinvii a giudizio per chi ha creduto di farsi un corpo armato senza rispettare gli statuti.

Tuttavia le Istituzioni sono sempre pronte e disponibili ad assecondare ogni richiesta di loro intervento giuridico quando sia chiara ed inequivocabile la volontà da parte dell’interessato con espressa richiesta.

D’altra parte, essendoci molti truffatori che emulano il nostro operato, mi sento di dover ripetere quanto ho sempre sostenuto, e cioè che nei tribunali non si deve fare politica (dando modo al magistrato di farlo a sua volta). In particolare in quelli italiani, dove è già spesso impossibile avere ragione perfino quando le leggi sono dalla parte dell’imputato in maniera cristallina. Purtroppo occorre dire che se ci si rifà a Stati defunti prima che i popoli potessero votare, come la Repubblica Veneta, non esistono diritti “umani” valevoli, e d’altra parte a quel tempo non esistevano.

Occorre quindi rifarsi al 1866, cioè a quando il Governo italiano ha creato un governo fantoccio per usurpare la sovranità del Lombardo-Vento, fatto dimostrato e oggettivo, impugnabile giudizialmente, e che dimostra che lo Stato Italiano non ha titolo legale sul territorio, né mai lo avrà fino a quanto perdurerà lo stato di occupazione. Solo quando noi in autogoverno, in tutto il Lombardo-Veneto, potremo svolgere il plebiscito che si doveva fare nel 1866, solo allora l’Italia potrà essere legittimata. A mio avviso ogni altro tentativo di arrivare all’indipendenza è destinato non solo a fallire, ma se si tenta pure di giustificare una azione con una teoria giuridica infondata si va di sicuro ad aggravare i guai in cui ci si trova. Purtroppo si può imparare da chi sta già pagando caramente la propria arroganza intellettuale.

Loris Palmerini
Presidente del Governo delle Venetie
Presidente del Governo Federale delle Lombardo-Veneto

La resistenza fiscale e tributaria allo stato Italiano

og-logo-lbDiverse persone chiedono cosa fare di fronte ad una multa o una tassa ecc dello stato italiano, dato che lo stato italiano è illegittimo nel territorio Lombardo-Veneto (per annessione illegale del 1866) e nello Stato delle Venezie (per autodeterminazione iniziata nel 1999).

Quindi nel caso ci si trovi nel territorio delle Venetie (www.statoveneto.net) si avrà una doppio motivazione legale, perfino una copertura legale data dalla stessa legge italiana.
Per il resto del Lombardo-Veneto si potrà eccepire solo la illegalità dell’Italia nel territorio, e la cancellazione dell’annessione nel 2010 (definitiva dal 2013)

Se ti danno la multa o ti fermano, ci sono diverse opzioni:
1- contestare subito la legittimità del poliziotto o dell’agente attraverso le norme italiane:
Purtroppo ci si deve rendere conto che il presupposto è quello di essere in uno stato occupante, che è arrivato con la violenza e con l’inganno, e che non ha legge, non rispetta le sue stesse leggi. Inoltre sono molti i casi di gente pestata o ammazzata ingiustamente
Contestare in questo modo, specie se si è da soli, è molto rischioso, occorre avere ben coscienza che è molto rischioso.
Io personalmente sono stato pestato da una pattuglia dei Carabinieri, senza motivo, sono finito all’ospedale, ma  non si è fatto alcun processo perché c’erano molti testimoni a mio favore.
Io non ho mai insultato o minacciato nessun agente, ma se lo si fa come certi mentecatti è ovvio che si verrà perseguiti-ati o peggio.

2 – non firmare il verbale, non pagare e ricorrere per iscritto eccependo la illegalità dell’Italia:
Purtroppo ci si deve rendere conto che il presupposto è quello di essere in uno stato occupante, che è arrivato con la violenza e con l’inganno, e che non ha legge, non rispetta le sue stesse leggi. In molti abbiamo presentato ricorsi legalmente fondati, senza
ottenere risposte sensate. Io ed alcuni altri ci siamo trovati a pagare il doppio delle multe.  I ricorsi poi vanno seguiti per molto tempo, spesso occorre l’avvocato. Il tutto costa molto più della multa stessa. E non si ottiene mai giustizia perché l’Italia non rispetta le sue norme. E’ disponibile un ricorso standard per fare ricorso

3 – non firmare il verbale, pagare e ricorrere per iscritto eccependo la illegalità dell’Italia:
Purtroppo ci si deve rendere conto che il presupposto è quello di essere in uno stato occupante, che è arrivato con la violenza e con l’inganno, e che non ha legge, non rispetta le sue stesse leggi. Pagando spesso si accetta la validità della multa. Presentare i ricorsi implica che poi vanno seguiti per molto tempo, spesso occorre l’avvocato. Il tutto costa molto più della multa stessa. E non si ottiene mai giustizia perché l’Italia non rispetta le sue norme. E’ disponibile un ricorso standard per fare ricorso

4 – non firmare il verbale, non pagare e non ricorrere:
Lo stato occupante coglierà l’occasione per far pagare il doppio o più, e arrivare al sequestro dei beni.  Una volta maturato un tal debito esso resterà attivo con interessi fin tanto che lo Stato Italiano sarà abusivamente presente nel nostro territorio

5 – presentare interpello preventivo (prima degli accertamenti) per non pagare le tasse:
Purtroppo lo stato occupante italiano, che è arrivato con la violenza e con l’inganno, non ha legge, non rispetta le sue stesse leggi. Gli interpelli presentati fin ad oggi non hanno ottenuto risposte che rispondessero, semplicemente non si è risposto alle domande.
Questo non vuol dire che l’interpello non sia fondato, anzi, la non risposta dimostra il contrario. Tuttavia al momento degli accertamenti non si avrà alcuna copertura, ma si potrà eccepire di nuovo la invalidità della tassazione. Si deve essere però consapevole che si dovrà iniziare un lungo percorso di ricorsi, e i ricorsi implicano che poi vanno seguiti
per molto tempo, e spesso occorre l’avvocato. Il tutto costa molto. Non conviene intraprendere questa via se non si è fermamente determinati. E’ disponibile un interpello motivato per non pagare le tasse.

6- pagare il minimo necessario per non farsi rovinare, e nel frattempo lavorare per l’indipendenza:
Lo Stato Italiano è già morto, e non resterà a lungo nel nostro territorio. Ci si può scommettere. Allora si può pensare di pagare il minimo, magari a rate, e nel frattempo lavorare per raggiungere l’indipendenza attraverso la causa internazionale. Con 1000 persone che mettono 1000 euro possiamo tornare sovrani in 6 mesi.
Vedi http://www.lombardo-veneto.net/il-lombardo-veneto-puo-tornare-sovrano-in-6-mesi/

Fatti promotore e risparmia sulle tasse del futuro Stato !

buono 100 euro

Convinci i veneti a dichiararsi all’Anagrafe del Popolo Veneto e avrai riconosciuti  100 euro di credito sulle tasse dallo stato veneto quando sarà pienamente indipendente .

Devi solo far scrivere il tuo nome e cognome nell’apposito spazio  “segnalatore” del modulo di iscrizione.

Per fare un esempio, se  porterai 100 veneti a registrarsi, avrai abbuonati 10.000 euro di tasse dal futuro stato. Con 1000 registrati probabilmente  non pagherai più tasse  per molti anni. Puoi già oggi lavorare per il tuo futuro libero.

E’  l’Assemblea che si è impegnata a garantirti questo abbuono  nel futuro stato.

L’Asenblea stabilise che al momento de l’iscrsion a l’anagrafe el dimandante posa segnalar el nome de chi lo ga motivà a l’iscrision. La segnalasion xe conposta de Nome, Cognome e, se necesario, data o logo de nasita . L’asenblea inpegna le Istitusion a corispondarghe un credito d’inposta de l’ecuivalente de 100 euro a ogni çitadin segnalà come motivatore de na iscrision. El credito sarà operativo al pien ragiungimento de ła sovranità.Vien disposto al Governo ła modifica del moduło de iscrision del Stato dełe Venetie.” (vedi legge 2 settebre 2013 )

Scarica (il modulo di registrazione anagrafica )

Una volta fatto riceverai informazioni sul come agire per liberare il nostro Stato.

Importanti novità fiscali: riconosciuto il diritto di non pagare le tasse

Epocali novità in materia fiscale:  è possibile sospendere LEGALMENTE il pagamento delle tasse allo Stato Italiano tramite la presentazione di un interpello.  Esistono già alcuni casi di riconoscimento del diritto di Autogoverno fiscale. Come si fa ?

1) se non si è ancora iscritti alla anagrafe del popolo veneto (l’unica legalmente valida) iscriversi scaricando il modulo in questa pagina http://www.statoveneto.net/tribunale/moduli/

2) richiedere il modulo di interpello

3) spedire l’interpello e attendere 120 giorni

Il diritto vale per tutto il Lombardo Veneto.
Per ulteriori informazioni vedasi http://www.lombardo-veneto.net/

L’Autogoverno del Popolo Veneto estraneo ai rinvii a processo di Bortotto e suo “Movimento di Liberazione”

Il Governo del Popolo Veneto, l ‘Assemblea dei Membri e il Tribunale del Popolo Veneto non hanno nulla a che vedere con i rinvii a giudizio di Bortotto e altri del suo “Movimento di Liberazione”, nè ci risulta alcun nostro rappresentante coinvolto.
Diffido chiunque ad associare a questi rinvii a giudizio le istituzioni da me fondate nel 1999, nemmeno nella genesi dei fatti, riservandomi, se del caso, di chiedere il risarcimento del danno di immagine.

Le Istituzioni di Autogoverno non hanno nulla a che fare con le attuali denunce come non centravamo nelle precedenti.

Siamo stati erroneamente coinvolti in passato (altro…)

L’Autogoverno del Popolo Veneto (Stato delle Venetie) estraneo a Bortotto e alle indagini

“Una vasta operazione, condotta dalla Questura di Treviso, nei confronti del “Movimento di liberazione del popolo veneto”. Sarebbero 18 le persone coinvolte, promotori ed aderenti a questo gruppo, le cui abitazioni sono state perquisite stamani dalla polizia. Per tutti l’accusa è di associazione paramilitare. .. [6 mesi di indagini ] .. Sergio Bortotto (già coinvolto nell’inchiesta del 2009 riguardante la Polisia veneta)” E’ il sito (altro…)

Legge 5 luglio 2012 – Riforma costituzionale della suddivisione dei territori veneti, lombardi e mantovani

Governo del Popolo Veneto – Governo del Lombardo-Veneto
Stato delle Venetie, Lombardo e Mantovano
Riforma costituzionale della suddivisione dei territori veneti, lombardi e mantovani
– Status di “corpo separato” dell’Autogoverno del Popolo Veneto
– Creazione del Senato Federale e delle Istituzioni del Lombardo-Veneto
– Giurisdizione federale del Lombardo-Veneto e meccanismi di devoluzione nazionale

Il Governo del Popolo Veneto, già Governo dei territori Veneti, Lombardi e Mantovani (altro…)