Nessun rappresentante dell’Autogoverno del Popolo Veneto è rinviato a giudizio: diffida ad associare le Istituzioni alla “Połisia Veneta”

Dal TG3 Veneto delle ore 14 di oggi 18 maggio 5 persone della “poeisia veneta” sono state rinviate a giudizio per organizzazione di un “corpo paramilitare”.

Questa organizzazione non ha nulla a che vedere con le istituzioni dI Autogoverno del Popolo Veneto, nè è una sua cellula.

I fatti per cui la PoBizia Veneta è stata rinviata oggi a giudizio non hanno nulla a che vedere con l’Autogoverno del Popolo Veneto,  attualmente rappresentato da me, Loris Palmerini, che nel 1999 le ho anche fondate, né la Polisia Veneta ha che fare con rappresentanti istituzionali di Autogoverno, né la sua nascita è stata mai approvata dalla Assemblea nazionale del Popolo Veneto o conforme agli statuti.

La stampa e le Istituzioni italiane e ogni individuo sono diffidate dall’associare in qualunque modo le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto, lo Stato delle Venetie alla “Połisia Veneta” organizzata da Quaglia, Bortotto e altri.

Anche lo scrivente Loris Palmerini non è nemmeno indagato proprio perché non ha avuto alcun ruolo nella vicenda, ed anzi non è mai nemmeno stato sentito.

Per questo ogni associazione dei materiali e degli studi da me prodotti a quel gruppo di persone verrà perseguito in ogni modo in quanto nessuna giustificazione è mai stata data loro da parte mia, né in miei scritti, e sono materiali protetti dal diritto d’autore.

La cellula della “Polisia Veneta” è stata invece creata nel giugno del 2009 da subito in violazione delle procedure legali di Autogoverno da persone che al tempo effettivamente appartenevano all’Autogoverno del Popolo Veneto, ossia l’allora capo del Governo Quaglia e dal suo “ministro” dell’interno Bortotto, ma in totale violazione delle regole statutarie e dalla prassi consolidata. Anche lo stesso ministro Bortotto e gli altri non furono mai approvati dall’Assemblea alla quale essi per altro sistematicamente mentirono sugli scopi e le attività.

La Polisia Veneta fu creata nel giugno 2009 al di fuori delle procedure imposta dagli statuti e per questo fu da me, allora presidente del Tribunale, dichiarata sciolta già dopo 10 giorni. Anche l’Assemblea nazionale veneta espresse la contrarietà anche alla sola ipotesi di uso di armi.

Pur non avendo mai saputo nulla di armi, a causa di diverse violazioni degli statuti riscontrate nel comportamento di Quaglia, Bortotto, Zanatta Franzago, Franceschi, Berton e altri, il 29 di Agosto del 2009 l’Assemblea li ha dichiarati decaduti ed interdetti a vita dai ruoli istituzionali. Ma nulla della decisione dell’Assemblea aveva a che vedere con la questione armi e concernevano invece sistematiche violazioni degli Statuti dell’Autogoverno.

A dimostrazione del disprezzo delle Istituzioni, gli stessi personaggi hanno in seguito tentato l’ usurpazione dei ruoli delle Istituzioni di Autogoverno, confondendo la Questura e la Stampa e ammantandosi della rappresentanza legale.

Stando alla stampa del novembre 2009 e alle denunce della Questura di Treviso, essi hanno operato nei successivi mesi in modo da armarsi, ma essi erano completamente avulsi dalle Istituzioni di Autogoverno che sono state del tutto estranei a questi fatti e risultano invece gravemente danneggiate dalla loro azione.

I fatti per cui la cellula della PoBizia Veneta è stata rinviata oggi a giudizio non hanno nulla a che vedere con l’Autogoverno del Popolo Veneto, né con suoi rappresentanti istituzionali, né la sua nascita è stata mai approvata dalla Assemblea nazionale del Popolo Veneto o conforme agli statuti.

L’Autogoverno del Popolo Veneto è oggi rappresentato da me, Loris Palmerini, nominato dall’Assemblea il 5 settembre 2009, che per altro l’ho legalmente costituita, sulla base di miei studi del 1998. Ho infatti allora dimostrato che l’Autogoverno del Popolo Veneto lo deve esercitare il popolo stesso, e non la regione veneto come la stessa ha affermato nel 1998, e la mia impostazione è stata confermato dalla sentenza n.365/2007 della Corte Costituzionale.

Il “popolo veneto” infatti è riconosciuto dall’art.2 legge costituzionale n.340/1971. Nel 1999, avvalendosi della legge n.881/1977, il popolo veneto ha iniziato il suo autogoverno legale, costituendo un soggetto di diritto sia per quanto riguarda il diritto di autogoverno interno, che lo Stato Italiano riconosce nella legge ma nega nei fatti, sia per quanto concerne la rivendicazione legale dei diritti di sovranità del popolo veneto in sede internazionale.

Ma nel 2006 ho dimostrano anche la nullità giuridica del plebiscito del 1866 per l’annessione del Lombardo-Veneto in quanto non votò tutta la “Lombardia” in violazione del diritto internazionale. Questo rende quel plebiscito invalido e nullo quale titolo giuridico dello Stato Italiano per rivendicare legalmente la rappresentanza delle Venetie: non le rappresenta e non ha titolo.

Nel 2007 ho dimostrato la nullità del referendum monarchia-repubblica del 1946 in quanto non votarono i cittadini italiani di Istria, Dalmatia, isole adriatiche e ioniche, ma pure Bolzano, Udine, e vari altri territori, in violazione del decreto del Re e facendo venire a mancare il quorum per la vittoria di chicchessia.

Questi studi hanno portato nel 2008 al riconoscimento da parte del Tribunale di Venezia che lo Stato Italiano è in “difetto assoluto di giurisdizione” nel territorio lombardo-veneto, ed in pratica il territorio è in una condizione come quella di Livigno e Campione.

L’Autogoverno del Popolo Veneto insomma è una organizzazione istituzionale atta a rappresentare legalmente i diritti del Popolo Veneto (art.2L.n.340/1971) sia quale autonomia speciale (come autogoverno previsto dalla L.n.439/1986) e minoranza nazionale (in base alla legge n.302/1997) sia quale rappresentanza internazionale di un popolo sovrano (L.n.881/1977) in attesa di vedere ripristinato il diritto ad un plebiscito autogovernato negato nel 1866.

Lo Stato Italiano rifiuta di riconoscere perfino i diritti di “minoranza nazionale” previsti dalla L.n.302/1997, dimostrando una pratica razzista e di assimilazione vietata dal diritto internazionale ed interno.

Purtroppo in questo contesto l’associazione dell’Autogoverno del Popolo Veneto alla Polisia Veneta è utile allo Stato per spaventare i veneti e tenerli lontano dalla presa di coscienza dei propri diritti, creando un caos informativo e un terrore come quello motivato con l’azione, diffamando le Istituzioni, probabilmente anche infiltrandola nel 2009 nell’Autogoverno stesso.

Loris Palmerini
presidente del Governo del Popolo Veneto

Autogoverno Popolo Veneto /Stato delle Venetie