Comunicato Stampa: Istituzioni Venete e Serenissima

Le Istituzioni di Autogoverno ( Governo del Popolo Veneto – Governo delle Venetie, Assemblea dei Membri e del Popolo Veneto, Tribunale del Popolo Veneto – Tribunale delle Venetie), pur essendo la continuità giuridica  della Serenissima Repubblica di Venezia ai sensi del diritto internazionale vigente, non sono in nessun modo collegate ad associazioni e comitati che si richiamano alla Serenissima Repubblica comunque denominata.

Le Istituzioni di Autogoverno per altro non hanno mai inneggiato alla lotta armata, né all’uso di armamenti, né si sono dichiarate “belligeranti” (in stato di Guerra), e pur rivendicando le proprie forme giuridiche statuali a cui ha legalmente diritto dal passato e dal presente dell’ordinamento internazionale, hanno sempre perseguito attivamente la pace fra le nazioni de del mutuo interesse.

Conviene riaffermare che la Costituzione e l’ Esercizio delle Istituzioni di autogoverno sono stati riconosciuti legali anche dalla magistratura italiana nel 2002 poiché nascono dal legittimo  esercizio di diritti civili, politici, economici e sociali riconosciuti dal diritto internazionale, che prevalgono sul diritto interno degli stati come l’Italia. Sulla stessa base giuridica le Istituzioni sovrane dal popolo veneto riconoscono e rivendicano il diritto di esistenza del Lombardo-Veneto come Stato sovrano ed indipendente in conformità ai trattati del 1866 violati nel diritto di voto e autogoverno delle popolazioni interessate vigente nel diritto internazionale del tempo

Il popolo veneto nel 2012 ha comunque riconosciuto l’esistenza delle 3 nazioni costituenti il Lombardo-Veneto nei confini che le hanno viste accorpate de facto nel 1817.

Il Tribunale del Popolo Veneto, legalmente rappresentato dal dott. Federico Ioverno o dagli altri magistrati del popolo veneto, sul tema dell’assenza di titolo legittimante dello Stato Italiano sul Lombardo-Veneto, non ha mai emanato alcuna sentenza in merito.

Inoltre le Istituzioni dello Stato Veneto né quelle del Lombardo Veneto hanno al momento dichiarato o invocato alcuna Assemblea Costituente, fermi restando i diritti della “nazione veneta” a veder riconosciuti progressive garanzie specie in tema di diritti umani anche al di fuori del quadro statuale, ossia eventualmente come popolo senza stato.

Visita ufficiale del Governo delle Due Sicilie nel Lombardo-Veneto

regno-due-sicilieSabato 23 maggio 2015 il Governo del Lombardo-Veneto si incontrerà con la delegazione del Governo delle Due Sicilie.

All’ordine del giorno le possibili ulteriori sinergie sul piano internazionale nel solco tracciato con il patto politico siglato l’anno scorso a Napoli.

Ricordiamo che lo stato delle Due Sicilie, similmente al Lombardo-Veneto, rivendica la propria sovranità legale dalla Repubblica Italiana, negando ogni legalità ai plebisciti di annessione del 1860 e 1861.

Entrambi gli stati chiedono la restituzione della rispettiva indipendenza effetiva con l’aspirazione, da confermarsi con referendum, di partecipare ad una confedarazione italiana di stati indipendenti come era stata istituita con il trattato di Zurigo del 1859, ossia prima del colpo di mano militare del Piemonte-Sardegna ai danni degli altri stati italiani.

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Convinci i veneti a dichiararsi all’Anagrafe del Popolo Veneto e avrai riconosciuti  100 euro di credito sulle tasse dallo stato veneto quando sarà pienamente indipendente .

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L’Asenblea stabilise che al momento de l’iscrsion a l’anagrafe el dimandante posa segnalar el nome de chi lo ga motivà a l’iscrision. La segnalasion xe conposta de Nome, Cognome e, se necesario, data o logo de nasita . L’asenblea inpegna le Istitusion a corispondarghe un credito d’inposta de l’ecuivalente de 100 euro a ogni çitadin segnalà come motivatore de na iscrision. El credito sarà operativo al pien ragiungimento de ła sovranità.Vien disposto al Governo ła modifica del moduło de iscrision del Stato dełe Venetie.” (vedi legge 2 settebre 2013 )

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Una volta fatto riceverai informazioni sul come agire per liberare il nostro Stato.

Dichiarazione di nazionalità veneta al censimento 2011

A partire da ottobre 2011 la Repubblica Italiana effettuerà il censimento decennale, i cittadini riceveranno il modulo, da compilare. Anche in questa occasione   purtroppo  nel questionario non si è provveduto a riportare l’esistenza della nazione veneta, anzi si inducono le varie nazioni (come i veneti e i sardi) a dichiararsi  di nazionalità italiana in violazione del diritto internazionale.

E’ di fondamentale importanza che (altro…)

Ecco le bugie degli uomini LIFE che danneggiano sé stessi e il popolo veneto

A metà del 2006 ho dimostrato che la giurisdizione italiana sul Lombardo-Veneto non esiste, e ho cominciato a scrivere queste cose nel mio Blog www.palmerini.net dal gennaio 2007 . Avevo dimostrato per la prima volta la nullità giuridica del plebiscito del 1866 per il Lombardo-Veneto, “nullo indipendentemente dal risultato e dallo svolgimento, perché chi organizzò il plebiscito non era legittimato a rappresentare il popolo veneto. (altro…)

Nessun rappresentante dell’Autogoverno del Popolo Veneto è rinviato a giudizio: diffida ad associare le Istituzioni alla “Połisia Veneta”

Dal TG3 Veneto delle ore 14 di oggi 18 maggio 5 persone della “poeisia veneta” sono state rinviate a giudizio per organizzazione di un “corpo paramilitare”.

Questa organizzazione non ha nulla a che vedere con le istituzioni dI Autogoverno del Popolo Veneto, nè è una sua cellula.

I fatti per cui la PoBizia Veneta è stata rinviata oggi a giudizio non hanno nulla a che vedere con l’Autogoverno del Popolo Veneto,  attualmente rappresentato da me, Loris Palmerini, che nel 1999 le ho anche fondate, né la Polisia Veneta ha che fare con rappresentanti istituzionali di Autogoverno, né la sua nascita è stata mai approvata dalla Assemblea nazionale del Popolo Veneto o conforme agli statuti.

La stampa e le Istituzioni italiane e ogni individuo sono diffidate dall’associare in qualunque modo le Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto, lo Stato delle Venetie alla “Połisia Veneta” organizzata da Quaglia, Bortotto e altri.

Anche lo scrivente Loris Palmerini non è nemmeno indagato proprio perché non ha avuto alcun ruolo nella vicenda, ed anzi non è mai nemmeno stato sentito.

Per questo ogni associazione dei materiali e degli studi da me prodotti a quel gruppo di persone verrà perseguito in ogni modo in quanto nessuna giustificazione è mai stata data loro da parte mia, né in miei scritti, e sono materiali protetti dal diritto d’autore.

La cellula della “Polisia Veneta” è stata invece creata nel giugno del 2009 da subito in violazione delle procedure legali di Autogoverno da persone che al tempo effettivamente appartenevano all’Autogoverno del Popolo Veneto, ossia l’allora capo del Governo Quaglia e dal suo “ministro” dell’interno Bortotto, ma in totale violazione delle regole statutarie e dalla prassi consolidata. Anche lo stesso ministro Bortotto e gli altri non furono mai approvati dall’Assemblea alla quale essi per altro sistematicamente mentirono sugli scopi e le attività.

La Polisia Veneta fu creata nel giugno 2009 al di fuori delle procedure imposta dagli statuti e per questo fu da me, allora presidente del Tribunale, dichiarata sciolta già dopo 10 giorni. Anche l’Assemblea nazionale veneta espresse la contrarietà anche alla sola ipotesi di uso di armi.

Pur non avendo mai saputo nulla di armi, a causa di diverse violazioni degli statuti riscontrate nel comportamento di Quaglia, Bortotto, Zanatta Franzago, Franceschi, Berton e altri, il 29 di Agosto del 2009 l’Assemblea li ha dichiarati decaduti ed interdetti a vita dai ruoli istituzionali. Ma nulla della decisione dell’Assemblea aveva a che vedere con la questione armi e concernevano invece sistematiche violazioni degli Statuti dell’Autogoverno.

A dimostrazione del disprezzo delle Istituzioni, gli stessi personaggi hanno in seguito tentato l’ usurpazione dei ruoli delle Istituzioni di Autogoverno, confondendo la Questura e la Stampa e ammantandosi della rappresentanza legale.

Stando alla stampa del novembre 2009 e alle denunce della Questura di Treviso, essi hanno operato nei successivi mesi in modo da armarsi, ma essi erano completamente avulsi dalle Istituzioni di Autogoverno che sono state del tutto estranei a questi fatti e risultano invece gravemente danneggiate dalla loro azione.

I fatti per cui la cellula della PoBizia Veneta è stata rinviata oggi a giudizio non hanno nulla a che vedere con l’Autogoverno del Popolo Veneto, né con suoi rappresentanti istituzionali, né la sua nascita è stata mai approvata dalla Assemblea nazionale del Popolo Veneto o conforme agli statuti.

L’Autogoverno del Popolo Veneto è oggi rappresentato da me, Loris Palmerini, nominato dall’Assemblea il 5 settembre 2009, che per altro l’ho legalmente costituita, sulla base di miei studi del 1998. Ho infatti allora dimostrato che l’Autogoverno del Popolo Veneto lo deve esercitare il popolo stesso, e non la regione veneto come la stessa ha affermato nel 1998, e la mia impostazione è stata confermato dalla sentenza n.365/2007 della Corte Costituzionale.

Il “popolo veneto” infatti è riconosciuto dall’art.2 legge costituzionale n.340/1971. Nel 1999, avvalendosi della legge n.881/1977, il popolo veneto ha iniziato il suo autogoverno legale, costituendo un soggetto di diritto sia per quanto riguarda il diritto di autogoverno interno, che lo Stato Italiano riconosce nella legge ma nega nei fatti, sia per quanto concerne la rivendicazione legale dei diritti di sovranità del popolo veneto in sede internazionale.

Ma nel 2006 ho dimostrano anche la nullità giuridica del plebiscito del 1866 per l’annessione del Lombardo-Veneto in quanto non votò tutta la “Lombardia” in violazione del diritto internazionale. Questo rende quel plebiscito invalido e nullo quale titolo giuridico dello Stato Italiano per rivendicare legalmente la rappresentanza delle Venetie: non le rappresenta e non ha titolo.

Nel 2007 ho dimostrato la nullità del referendum monarchia-repubblica del 1946 in quanto non votarono i cittadini italiani di Istria, Dalmatia, isole adriatiche e ioniche, ma pure Bolzano, Udine, e vari altri territori, in violazione del decreto del Re e facendo venire a mancare il quorum per la vittoria di chicchessia.

Questi studi hanno portato nel 2008 al riconoscimento da parte del Tribunale di Venezia che lo Stato Italiano è in “difetto assoluto di giurisdizione” nel territorio lombardo-veneto, ed in pratica il territorio è in una condizione come quella di Livigno e Campione.

L’Autogoverno del Popolo Veneto insomma è una organizzazione istituzionale atta a rappresentare legalmente i diritti del Popolo Veneto (art.2L.n.340/1971) sia quale autonomia speciale (come autogoverno previsto dalla L.n.439/1986) e minoranza nazionale (in base alla legge n.302/1997) sia quale rappresentanza internazionale di un popolo sovrano (L.n.881/1977) in attesa di vedere ripristinato il diritto ad un plebiscito autogovernato negato nel 1866.

Lo Stato Italiano rifiuta di riconoscere perfino i diritti di “minoranza nazionale” previsti dalla L.n.302/1997, dimostrando una pratica razzista e di assimilazione vietata dal diritto internazionale ed interno.

Purtroppo in questo contesto l’associazione dell’Autogoverno del Popolo Veneto alla Polisia Veneta è utile allo Stato per spaventare i veneti e tenerli lontano dalla presa di coscienza dei propri diritti, creando un caos informativo e un terrore come quello motivato con l’azione, diffamando le Istituzioni, probabilmente anche infiltrandola nel 2009 nell’Autogoverno stesso.

Loris Palmerini
presidente del Governo del Popolo Veneto

Autogoverno Popolo Veneto /Stato delle Venetie